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laforestaperduta
once in a livetime
20 settembre 2005
tema tema tema...

Finalmente l'estate è finita! Anche se quest'anno è stato piuttosto mite, io ne ho comunque subito gli influssi nefasti. Il mio cervello gira a regime tra i 15 e i 25 (forse mi dovrei trasferire in nord Europa). Spero per l'ultima volta in ritardo, consegno il mio temino alla maestra della Lega.


La musica mi ha sempre accompagnato. Adoro la mia solitudine, ma allo stesso modo odio il silenzio. Mi capita quindi molto spesso di associare ad una canzone un determinato evento o periodo della mia vita. Così, come ogni volta che sento la Cavalcata delle Valchirie penso subito ad Apocalipse Now, quando ascolto Silent Lucidity dei Queensryche ricordo la prima notte in cui strinsi a me una persona molto importante. Quando andavo a scuola, avevo seri problemi a tenere a memoria le materie umanistiche; finchè si tratta di integrali, i processi logici scivolano da sè, ma una data relativa ad un evento è tutt'altra cosa. Aver una musica in sottofondo mentre studiavo mi aiutava molto (anche se mia mamma non la pensava così). Credo che pensandoci un pochino, riuscirei ad associare qualcosa ad ogni canzone che conosco. Ma qui parliamo di qualcosa di molto profondo. Parliamo di un pezzo che ti trasmetta qualcosa di unico e sentito. Beh, l'argomento l'ho proposto io. Quindi a qualcosa dovevo pur pensare mentre lo partorivo.

Through her Eyes (Dream Theater - Metropolis 2). Ogni volta che l'ascolto mi ritrovo là, al Palastampa (oggi Mazdapalace) a Torino. Era la prima volta che Lei veniva con me ad un concerto, ed ero un po' timoroso (ma soprattutto lei). Era stata a vedere Nek e Jovanotti, questa era un'altra cosa... Andare ad un "concerto metal", diceva sua madre, poteva essere rischioso: ti picchiano, si drogano, bevono (non l'avevo preso come un complimento alla mia persona)...
E invece eravamo lì. Io l'abbracciavo proteggendola dagli spintoni, la guancia sulla sua, in estasi di fronte ai gorgheggi di LaBrie (quella sera decisamente in forma) e le acrobazie dei talentuosi soci. Solo alla fine della canzone mi sono accorto del suo lieve bacio e della mano che mi asciugava una lacrima. Un ricordo che mi rimarrà per sempre.

 




permalink | inviato da il 20/9/2005 alle 14:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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